Lunedì, 27 Gennaio 2020 08:08

San Giovanni R.: presentato il progetto: “Cosa bolle in pentola: centomila, uno,nessun stereotipo”

Scritto da  Redazione*
Vota questo articolo
(0 Voti)
Un momento dell'incontro Un momento dell'incontro

Nell’accogliente cornice dell’Auditorium dell’ I.P.E.O.A. Michele Lecce, Alberghiero di San Giovanni Rotondo, nella mattinata del 23 gennaio si è svolta la cerimonia di presentazione di un incontro plenario, che darà l’avvio al progetto.

“Cosa bolle in pentola: Centomila, Uno, Nessun Stereotipo”, ad opera dell’Associazione “ Impegno Donna “ e del CAV “Da donna a donna “, per mezzo delle sue impeccabili esponenti, tra gli altri ,anche relatrici di spicco dell’incontro svoltosi ieri: la criminologa, la dottoressa Laura Ciapparelli, la psicoterapeuta, la dottoressa Daniela Cautadella e la pedagogista, la dottoressa Roberta Laccetti.

Rappresentanti importanti di un’associazione che, da sempre, è attiva nelle sue più svariate forme di intervento e prevenzione contro il Disagio, l’Abuso e la Violenza, su donne e minori, per contrastare i cui dilaganti fenomeni, di fondamentale importanza si rivelano la sensibilizzazione e la conoscenza di essi.

 

Bisogna arginare ed eliminare tutte le forme di violenza verso la popolazione femminile e non, contrastando, altresì, anche quelle forme di discriminazione fondate sull’identità di genere ed orientamento sessuale. A tale proposito, il Centro Antiviolenza, “Telefono Donna”, considera di vitale importanza l’operare fattivamente sulle nuove generazioni attraverso le scuole, di ogni ordine e grado, diffondendo l’indiscusso sapere delle profonde modalità che determinano la violenza di genere. “ Il progetto, dichiara con orgoglio il professor Luigi Talienti, Dirigente Scolastico dall’esemplare spirito di iniziativa, “ ha una valenza didattico e formativa eccezionale, e, nonostante l’incontro si sia tenuto in un giorno lavorativo , massiccia è stata la presenza dei genitori dei ragazzi, orgogliosi dell’invito rivolto loro dal sottoscritto Dirigente Scolastico e dall’intero corpo docente.

 

Le famiglie non devono essere relegate ad un ruolo marginale nella vita scolastica dei figli, ma ne sono attori a pieno titolo ed in maniera attiva, in ogni fase e momento di ogni suo dispiegarsi. Il sopracitato progetto, infatti, prevede degli incontri, sia con gli alunni, sia con le loro famiglie. Entusiastica la partecipazione dei ragazzi che, con diligenza ed attenzione, hanno accolto l’iniziativa, una delle tante che si metteranno in campo in questa comunità scolastica, al fine di avviare un percorso di socializzazione e sinergie, in cui tutti, nessuno escluso,siano protagonisti. Una scuola che deve aprirsi al territorio, rafforzare il rapporto con le famiglie, con le quali bisogna stare dalla stessa parte, per porre fine a quel dilagante verificarsi in cui, spesso, famiglie ed istituzioni sono tra esse confligenti. La giornata di ieri, è stata caratterizzata dalla partecipazione di un sistema che ha visto l’ingresso in campo di tutti gli attori sociali, anche nelle vesti di relatori: la Procura di Foggia, nella persona del dottor Paolo Sirna, l’UEPE, Ufficio di Esecuzione Penale Esterna, con gli interventi della sua direttrice, la dottoressa Mirella Malcangi, quelli del Sostituto Procuratore di Foggia, il dottor Bafundi Vincenzo, la scrittrice sanseverese, Maria Teresa Infante, distintasi da sempre per il suo impegno nella lotta contro la violenza sulle donne. Non posso esimermi dal ringraziare, tra gli altri, anche l’assistente sociale, Angela Soccio, dell’unità di prevenzione del Sert di San Giovanni Rotondo, referente del CIC della nostra scuola, con la quale collabora da molti anni. Prima dell’incontro, sono venuti a porgere i saluti, anche Ufficiali della Compagnia dei Carabinieri che, unitamente a quelli del Sindaco della città di San Giovanni Rotondo, il Professor Michele Crisetti, per impegni istituzionali, non hanno potuto partecipare alla conferenza, ma che sento il dovere di ringraziare vivamente per il loro appoggio e sostegno profusi. A grande voce, e con grande orgoglio, posso affermare di aver assistito ad una manifestazione lampante di una realtà territoriale, che collabora in sinergia, attraverso un infaticabile lavoro Interistituzionale.

E siamo solo all’inizio.” Una comunità scolastica, quella sapientemente diretta dal Professor Luigi Talienti, nella quale si respira un clima di serenità, e, che, davvero, vanta grandi obiettivi, investendo in tutti gli ambiti della vita sociale. Una scuola dalle grandi ambizioni , nel rispetto di tutte le Istituzioni. Perché di essa, tutti gli alunni che la compongono, possano andarne fieri, maturando un loro spirito identitario e riflettendo, attraverso la loro attiva partecipazione al progetto sopracitato, a quanto sia importante favorire la conoscenza e l’identificazione dei segnali della violenza, per contrastarla, abbattendo gli stereotipi di genere. L’incontro è stato moderato, in modo ineccepibile, dalla professoressa Dimartino Felicia. La conclusione dei lavori è stata affidata alla voce della poetessa e scrittrice, Maria Teresa Infante, che ha incitato i ragazzi a pensare con la propria testa, a non uniformarsi a nessuno, per la sola paura di sembrare diversi. “ Ciò che accade oggi, intorno a noi,che assistiamo al doloroso aumentare dei femminicidi, non può considerarsi normalità. Chi ci ama, ci rispetta e vuole il meglio per noi. Gli atteggiamenti offensivi e denigratori, minano la nostra dignità personale e sgretolano le nostre sicurezze. Esistono diverse forme di violenza e, quella fisica, ad esempio, è l’apice di violenze psicologiche perpetrate e reiterate nel tempo, che destabilizzano la nostra identità. L’insieme di queste manipolazioni mentali subdole, prende il nome di “ Gaslight “( Angoscia, vinse due Oscar ), con Ingrid Bergman. Film che narra di un marito che, cerca di portare la moglie alla pazzia, a causa di un’eredità in gioco. “

 

Un finale dal grande coinvolgimento emotivo e commozione fra gli astanti, ha suscitato la lettura di una bellissima poesia, fra le numerose, che la straordinaria Infante, ha scritto per onorare la memoria della giovanissima Sara Scazzi, scomparsa nell’agosto del 2010, pugliese di soli quattordici anni, vittima del degrado morale della sua stessa famiglia, i cui carnefici sono stati identificati all’interno della medesima.

 

*si ringrazia per la collaborazione Giulia Rita D'Onofrio

                                                                        

pubblicità3

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”