Lunedì, 04 Dicembre 2017 09:12

San Marco in Lamis, torna la stagione teatrale

Scritto da  Redazione
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La locandina dell'evento La locandina dell'evento

Dopo il successo degli anni passati, l’associazione "Ja’ " presenta il cartellone della stagione 2017/18, ricco e variegato con la partecipazione di attori e compagnie di livello nazionale. Le rappresentazioni si svolgeranno  al Teatro "Giannone" di Via Frassati.

 

 

Parte giovedì 7 dicembre 2017 e si conclude sabato 28 aprile 2018 la stagione teatrale 2017/18 organizzata a San Marco in Lamis dall'associazione "Ja'", un appuntamento che si rinnova da diversi anni e che porta nella cittadina garganica spettacoli teatrali di grande qualità, con la partecipazione di attori e compagnie di livello nazionale. Le rappresentazioni si svolgeranno al Teatro "Giannone" di via Frassati. 

 

Ecco nel dettaglio tutti gli appuntamenti.

Giovedì 7 Dicembre 2017 – “LA SCUOLA NON SERVE A NULLA” di e con Antonello Taurino, scritto con Carlo Turati. Un professore di una scuola di frontiera viene sospeso dal servizio, anche se non si capisce bene perché. Metodi didattici troppo bizzarri? Può essere, ma del resto, come fare per accendere quel minimo sindacale di interesse in classi terremotate e multirrazziali, multireligiose, multilinguistiche, multiproblematiche ma, soprattutto, monoimpreparate? Non è il Vietnam, no, ma sicuramente è un mondo senza né Garroni né lieto fine, che a volte pare sorretto solo dall’eroismo dei singoli e dove forse conviene mettere da parte il rigore istituzionale e provare a battere altre strade. La scuola non serve a nulla è un viaggio tragicomico tra i paradossi della Scuola di ieri e della “Buona Scuola” di oggi.

 

Domenica 21 gennaio 2018 sarà la volta di “XANAX”, di Angelo Longoni, con Mario Antinolfi e Claudia Ferri e la Regia di Marco Cavallaro. I due protagonisti, Daniele e Laura, hanno vite apparentemente molto diverse e, seppur lavorando nello stesso edificio, quasi non si conoscono tra loro. Improvvisamente si trovano in una situazione esasperata, claustrofobica, estrema: un venerdì sera, dopo essersi entrambi attardati a lavoro, le loro vite si incontrano su uno degli ascensori che li deve condurre verso l’esterno dell’edificio, verso un normalissimo week end in famiglia. Ma… l’ascensore si blocca.

 

Sabato 3 febbraio 2018 “CARA PROFESSORESSA” Regia di Andrea Bizzarri. Con Crescenza Guarnieri, Federico Inganni, Giovanni Nasta, Valerio Ribeca, Francesca Verrelli. “Cara Professoressa” è una vera e propria bomba ad orologeria. Inizia con tutte le prerogative del più comune dramma borghese, di una di quelle pièce imbellettate e flaccide, per poi attivare il conto alla rovescia che porta dritti all’esplosione finale. È un viaggio dall’esterno. Verso l’interno. Quattro ragazzi dal viso pulito, in visita dalla loro più cara professoressa, entrano intimiditi e rispettosi, con un regalo di gran lusso, per poi trasformare la casa in un campo di battaglia fatto di colpi bassi, staffilate, parole arcigne, sguardi biechi e frasi scabrose dette in punta di fioretto. Affascinanti sono le relazioni che s’intersecano fra i quattro, ognuno rappresentativo di una tipologia di studente, e la donna, insegnante dedita e passionale, amante del proprio lavoro. Come sono cresciuti questi ragazzi? Cosa, la professoressa, è riuscita a trasmettere loro? Princìpi, ideali e nozioni, sicuramente. Sullo sfondo un gap generazionale difficile da colmare, la sensazione, da parte della professoressa, di non essere stata capace di far comprendere la vera finalità delle sue lezioni: la costruzione di una coscienza critica e la conoscenza degli strumenti utili per affrontare il mondo fuori delle mura scolastiche. Fare, insomma, di questi quattro alunni, quattro individui onesti e leali, che contribuiscano a rendere civile la società in cui vivono. Uno spettacolo che terrà studenti e insegnanti incollati alle poltrone. Ognuno potrà riconoscersi in questo o quel personaggio, e tutti saranno rapiti dalle dinamiche dell'opera, dai continui colpi di scena e dalla sua evoluzione inarrestabile. I migliori ingredienti per uno spettacolo esplosivo.

 

Mercoledì 21 marzo 2018 - “LA BISBETICA DOMATA”di William Shakespeare. Traduzione e adattamento di Francesco Niccolini, regia di Tonio De Nitto, con Dario Cadei, Ippolito Chiarello, Angela De Gaetano, Franco Ferrante, Antonio Guadalupi, Filippo Paolasini, Luca Pastore, Fabio Tinella. Una versione fiaba noir in cui scene, costumi e musiche concorrono a costruire uno spettacolo di grande impatto visivo; un lavoro in cui, senza travisare l'opera del Bardo, si è cercato di trovare un senso profondo per riproporla oggi.

 

Sabato 14 aprile 2018, “CLANDESTINI”, di Gianni Clementi, regia Vanessa Gasbarri, con Marco Cavallaro, Andrea Perrozzi, Antonia Renzella, Alessandro Salvatori. Un esilarante spaccato di vita quotidiana estrapolato da un futuro non troppo lontano in cui l'autore (Gianni Clementi) immagina un deciso ribaltamento degli equilibri economici mondiali in cui è il mondo occidentale a sbarcare clandestinamente sulle coste di un paese africano per cercar quella fortuna ormai sperperata in patria, un futuro nel quale il tempo a disposizione è terminato e la salvezza è possibile solo lontano da casa e quello che oggi chiamiamo "primo mondo" non sarà che l'ultimo di quelli possibili. Quattro personaggi al limite del tragicomico, inseriti in situazioni surreali, irriverenti, estreme che porteranno lo spettatore a ridere delle loro piccole e grandi tragedie in un'altalena di battute e situazioni esilaranti.

 

La stagione si conclude Sabato 28 aprile 2018, con "TUTTE A CASA", con Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi, Paola Tiziana Cruciani, Claudia Campagnola. Regia di Vanessa Gasbarri. Infuria la Grande Guerra e l’Italia è impegnata nel terribile conflitto che miete vite, giovani e meno giovani, dalle trincee del Carso ai picchi delle Dolomiti. Mentre gli uomini sono al fronte, le donne si prodigano nel loro storico ruolo di madri e di mogli… e non solo. Margherita, una ricca signora dell’alta borghesia milanese il cui marito imprenditore è stato preso prigioniero dagli austriaci, decide di imbarcarsi nella difficile avventura di tenere in piedi l’azienda di famiglia, produttrice di autocarri. All’inizio si tuffa nell’impresa con la leggerezza con cui frequenta i salotti dell’alta società ma andando avanti si ritrova a sfidare l’ostilità di un mondo prettamente maschile in cui tutti le sono contro: i colleghi, i politici, la stampa e persino i sindacati. Nella sua avventura Margherita è supportata, ma anche spesso osteggiata, da altre quattro donne, tutte diverse da lei e fra di loro, sotto ogni punto di vista: carattere, classe sociale ed idee politiche. C’è Silvana, la coscienziosa segretaria del marito, che rivelerà insospettate doti manageriali e che nasconde un segreto inconfessabile; la matura Comunarda, una socialista dal temperamento sanguigno e combattivo che le darà parecchio filo da torcere, e che nel conflitto perderà il figlio più amato; Teresa, giovane madre di famiglia tutta casa e chiesa; e la giovane e vitale Giacomina, che pensa più che altro a divertirsi.

 

Info: Costo per singolo spettacolo euro 10,00 – 12,00; Costo Abbonamento stagione euro 50,00; Costo Abbonamento per minori tra 9 e 18 anni euro 40,00; Ingresso gratuito per minori di 8 anni

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