Sabato, 02 Novembre 2013 09:22

Giornata dei defunti, venditori abusivi

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Fiori, piante, portabagagli di automobili adibiti a bancone per la vendita e prezzi stracciati. È il kit perfetto del fiorista abusivo. Illegale. Rabbia dei commercianti: «ci danneggiano. Situazione oramai insostenibile. Bisogna sequestrare la merce agli abusivi. Non basta sanzione amministrativa»

 

Da qualche giorno, in occasione della commemorazione dei defunti, diversi centri del Gargano hanno subìto l’invasione dei fiorai non autorizzati e di quelli che tentano, il più delle volte riuscendoci, di aggirare i regolamenti comunali che disciplinano la vendita degli ambulanti. La maggior parte degli abusivi arriva da fuori territorio. 

 

Imbufaliti i commercianti del settore che aspettano il periodo dei “morti” per rimpinguare le casse aziendali. Quest’ultime messe a dura prova da diversi anni. Da quando l’Italia è stretta nella morsa della crisi economica-finanziaria.

«È concorrenza illegale. Non hanno spese da supportare e fanno quello che vogliono». È l’amaro sfogo di uno dei tanti fiorai garganici che, da tempo, segnala e denuncia i misfatti collegati alla vendita dei prodotti floreali.

 

Due le tipologie di abusivi. La prima, quella totalmente illegale. «Non hanno nemmeno la classica licenza di ambulante». Gente proveniente da diverse zone della Puglia e della Campania acquista fiori all’ingrosso o in aziende sconosciute al fisco a prezzi stracciati per poi rivenderli, strada per strada, ad un costo molto inferiore rispetto a chi, delle piante e dei fiori, ne ha fatto una professione oltre che un lavoro. Ottemperando al pagamento di tutte le tasse previste. La seconda razza di venditori illegali. Sono quelli che, provvisti di una regolare licenza di commercio ambulante, non rispettano i regolamenti municipali che disciplinano il settore. Gli stessi ambulanti si piazzano, come nel caso di San Giovanni Rotondo, nelle arterie “interdette al commercio ambulante” espletando, in maniera del tutto naturale, la loro attività. Alla vista delle forze di polizia locale si spostano nelle stradine interne e il gioco è fatto! Tant’è che nelle zone a minore visibilità è possibile commerciare fiori. Con un solo vincolo: la durata della sosta degli ambulanti non deve essere superiore ai sessanta minuti.

 

 

«Abbiamo più volte segnalato alle autorità preposte, con tanto di esposto, l’annosa situazione che siamo costretti a subire –dice il titolare di un negozio floreale della città di san Pio-. Spuntano come funghi. E, in alcuni casi, ed è la cosa più grave, si prendono gioco degli onesti lavoratori e delle stesse forze dell’ordine. I controlli da parte delle forze di polizia ci sono stati e ci sono. Il problema è che si limitano ad una sanzione amministrativa che gli abusivi, nella stragrande maggioranza  dei casi, non rispettano. Occorrerebbe un’azione più forte. Come, ad esempio, il sequestro della merce».

 

Il fenomeno dell’abusivismo collegato alla vendita delle piante e dei fiori esiste tutto l’anno. Ma diventa esplosivo in occasione di certe ricorrenze. Come quella della commemorazione dei defunti. Nella medesima settimana l’abusivismo della vendita dei fiori diventa eclatante. 

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