Sabato, 16 Novembre 2019 17:05

|VIDEO San Giovanni R., canile comunale: blitz di attivisti e volontari, “cani in cattive condizioni”

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Le foto scattate dai volontari Le foto scattate dai volontari

Polemiche nei confronti dell’assessore Antonio Cafaro che in Consiglio comunale aveva rassicurato il Movimento cinque stelle, questa mattina presente anche la consigliera regionale Rosa Barone, «La regola dovrebbe essere quella di favorire le adozioni».

“Cani in cattive condizioni igienico-sanitarie” è quello che hanno constatato questa mattina gli attivisti del Movimento 5 stelle e i volontari dell’Enpa. Sul posto presente anche la consigliera regionale Rosa Barone e il consigliere comunale Leonardo Maruzzi. Il canile di San Giovanni Rotondo è gestito dalla MAPIA srl, società multiservizi con sede a Bari.

 

Nei giorni scorsi la gestione del canile comunale è finita in Consiglio comunale grazie ad una interpellanza della portavoce cinque stelle, Nunzia Palladino, a cui ha risposto l’assessore all’ambiente Antonio Cafaro. Ed è proprio il modo in cui ha risposto l’assessore che non ha convinto attivisti e volontari. “Una risposta inutilmente rassicurante- spiegano gli attivisti, in realtà nulla di quanto dichiarato risponde alla realtà, come abbiamo verificato”. L’assessore, nella sua risposta, parla di “programma per la sensibilizzazione contro gli abbandoni e azioni mirate all’affidamento dei cani randagi”. Anche sugli orari di apertura i fatti contraddicono Cafaro che ha dichiarato che la MAPIA tiene aperto il canile “tutti i giorni escluso il lunedì, il pomeriggio dalle ore 14.00 alle ore 17.00”. Secondo i volontari, che hanno provato numerose volte ad accedere nel canile, gli orari non sono assolutamente rispettati.

 

«Sicuramente ho trovato una situazione molto precaria dal punto di vista della gestione- ci spiega Rosa Barone. I cani vengono lasciati soli per diverse ore, nelle gabbie sono in quattro o cinque esemplari. Il pomeriggio il canile è chiuso e non ci sono i dipendenti previsti dal capitolato, dovrebbero essere quattro, e non c’è nessun addestratore, gli addetti alle pulizie lavorano solo la mattina e questo significa che per dodici ore i cani sono abbandonati. Molti ripari non hanno la tettoia. La Regione Puglia è una tra quelle che spende di più per i canili, circa 27 milioni di euro, così non va bene. La regola dovrebbe essere quella di favorire le adozioni, in realtà il canile mi è parso inadeguato per una risposta in questo senso».

 

Ancora più duro il racconto degli attivisti. “Questa mattina siamo entrati nel canile, dopo che hanno provato in tutti i modi a non farci entrare. La situazione non è proprio come quella raccontata nei giorni scorsi in consiglio. Tonnellate di feci sono riversate all’interno del canile. Abbiamo trovato qualche operaio che stava sistemando, ma la situazione è veramente al limite della decenza- raccontano- i cani sono in pessime condizioni. Vivono in box non adeguati. In particolare nella parte del canile sanitario in ogni box si contano dai tre ai cinque cani, i cani ammalati dovrebbero essere isolati”.

 

VIDEO BLITZ ATTIVISTI 

 

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