Sabato, 07 Luglio 2018 19:37

Mattinata: "Atti persecutori, danneggimenti vari", ancora grane per Prencipe

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Martedi scorso i Carabinieri della Stazione di Mattinata hanno tratto in arresto Antonio Pio Prencipe, 45enne del posto, già noto per diversi precedenti penali e di polizia, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Foggia per i reati di "atti persecutori, esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose e danneggiamento seguito da incendio, ai danni di alcuni vicini di casa confinanti"

Prencipe è accusato di aver posto in essere, tra il 14 aprile ed il 20 giugno 2018, una serie di atti persecutori nei confronti di alcuni vicini di casa, danneggiando in più circostanze a colpi di piccone la condotta fognaria delle loro abitazioni, lanciando pietre contro le stesse, minacciandoli anche di morte, andandoli a provocare sul luogo di lavoro, giungendo persino ad appiccare le fiamme ad alcune sterpaglie, che erano arrivate a lambire le case allo scopo di danneggiarle, cagionando quindi loro ansie e paure per la loro incolumità e per quella dei loro familiari.
A seguito delle richieste di aiuto giunte dalle vittime, i Carabinieri di Mattinata avevano effettuato i dovuti riscontri, assicurando le fonti di prova e ricevendo le querele sporte dalle persone offese a carico del Prencipe, che è quindi così stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia che, anche alla luce della gravità dei fatti contestati, ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare della custodia in carcere, ritenuta essere l’unica efficace a contenere l’indole violenta dell'indagato e a soddisfare le esigenze cautelari del caso.
Una volta eseguito l’ordine di carcerazione a suo carico, il Prencipe è stato nuovamente condotto al Carcere di Foggia, dove era già stato recentemente associato, lo scorso 8 giugno, perché arrestato dai Carabinieri della Stazione di Mattinata e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, in quanto l’uomo si era scagliato contro i militari allorquando erano intervenuti su richiesta dei vicini poiché stava lanciando delle pietre contro le loro abitazioni.
Prencipe è inoltre ben noto alla cronaca in quanto la notte tra il 7 e l’8 aprile 2016 era stato a sua volta vittima di tentato omicidio, nei pressi della pizzeria Al Muretto di Mattinata, da parte di Andrea Quitadamo, alias “Baffino”, Bartolomeo La Pomarda e Fabio Pio Di Mauro, circostanza in cui questi lo avevano colpito al torace con un'accetta, venendo ricoverato in gravi condizioni presso l’Ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo, mentre i suoi tre aggressori erano stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto a seguito delle indagini svolte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Manfredonia, coadiuvati dai Carabinieri della locale Stazione.
Per il grave fatto di sangue Quitadamo, La Pomarda e Di Mauro sono poi stati condannati dal Tribunale di Foggia rispettivamente a 8 anni e 6 mesi di reclusione, 5 anni e 8 mesi e 7 anni e 6 mesi di reclusione.
Inoltre, la sera del 28.09.2016, pochi giorni prima dell’udienza per il tentato omicidio subito, Prencipe era nuovamente stato aggredito da tre persone, a calci, pugni e bastonate, per le strade di Manfredonia, allo scopo di fargli ritrattare le accuse mosse contro i tre precedentemente accusati. Per tali fatti i Carabinieri del NOR di Manfredonia avevano arrestato Mario Scarabino, Giovanni La Torre e Giuseppe Impagnatiello, a loro volta tutti condannati dal Tribunale di Foggia a 2 anni e 4 mesi di reclusione per intralcio alla giustizia e per le lesioni aggravate ai danni del Prencipe.

 

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Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano