Giornalista

E' il sindaco Luigi Pompilio a replicare alla polemica in merito alla scelta di spendere 4.000 euro per una serata teatrale. in modo particolorare il regista Lio Fiorentino, intervistato dal fatto del Gargano aveva ritenuto immorale spendere questi soldi per una serata per lo spettacolo "O tempora o mores". 

Giovedì 19 dicembre andrà in scena, al Palladino di San Giovanni Rotondo, lo spettacolo teatrale "O tempora, o mores, la politica al tempo degli dei". Ad organizzare l'evento l'Assessorato alla cultura del Comune, retto da Michele di Maggio, in collaborazione con i Lions Club. La produzione è firmata dal teatro Arcobaleno di Roma con la regia di Michele Di Martino, costo della serata 4.000 euro. Nel cast compare il nome del garganico Raffaello Lombardi

La vittoria di Matteo Renzi era prevedibile, un po' meno la percentuale con cui è stato eletto. In provincia di Foggia, dove si è candidato Massimo D'Alema, si cambia in quasi tutte le città, cade la Manfredonia di Paolo Campo e anche Foggia. Resistono al cambiamento San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, che scelgono Cuperlo

 

Cuperlo a San Giovanni ha sicuramente vinto anche se le cose non sono andate come previste dal gruppo dirigente del partito, che ha condotto una campagna elettorale eccessiva rispetto a quanto raccolto. I toni sono stati da "orgoglio cittadino", si è parlato del riscatto di una comunità. Messaggio recepito da poco più di mille persone; un fallimento se si pensa che gli elettori della sinistra sono in media 7.000. Se ci aggiungiamo che il 40% di chi è andato a votare non ha votato secondo le indicazioni della segreteria pare evidente che qualcosa non ha funzionato. Adesso devono sperare che Massimo D'Alema si dimetta, che entri di diritto, per avere un posto nell'assemblea nazionale del partito. Aver caricato troppo di significato la campagna elettorale è stato un errore, o forse la dimostrazione di mancanza di appeal. 

 

Quando si parla di politica e di alcuni soggetti politici è inutile fare riferimento alla parola coerenza, anzi il dalemismo vive di ambiguità, di dettagli, di distinguo, di aggressione dell'altro. Prima con Pittela, poi con Cuperlo, anche se Pittella va con Renzi, pazienza. La vera grande opportunità di cambiamento dei Ds/Pd sangiovannese è stata sprecata nel 2005 dove poco meno di 9.000 persone sono andati a votare per un sindaco nella speranza di un cambiamento. Quel cambiamento che si è schiantato dopo pochi mesi come la "Concordia" al Giglio con una manovra azzardata, un inchino di troppo. Si è scelta una politica fatta di parole e di progressivo isolamento dalla città. L'altra occasione si è persa dopo pochi anni, quando la città ha dato nuovamente fiducia al Pd, questa volta con un progetto di cambiamento che è imploso per volere stesso del partito. 

 

Pare evidente che il leader di riferimento della maggioranza del Pd sangiovannese è Massimo D'Alema, ospite per chiudere la campagna elettorale. Infatti Massimo D'Alema non ha chiuso a San Giovanni Rotondo il suo tour per le primarie, ha chiuso la sua carriera politica. Oggi è lo sconfitto per eccellenza. Su tutti i fronti. La valanga Renzi lo ha travolto, sotterrato. Con lui dovrebbe essere finito anche un modello di Pd. Sottolineo dovrebbe. Gli elettori chiedono una classe dirigente di cambiamento, lo dimostra l'esito delle primarie del Pd, prima ancora il voto a Grillo e le manifestazioni sparse in tutta Italia di questi giorni. 

 

I segnali ci sono tutti e, forse,questa volta "è la fine di un gruppo dirigente della sinistra, non la fine della sinistra".

Tutto bene quel che finisce bene, speriamo. Il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, è intervenuto, con un regolamento-ordinanza in merito alla circolazione di cani in città.

Si vota domenica 8 dicembre per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico. Possono votare tutti, non importa essere iscritti al partito. La scelta è tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo CivatiLite tra Massimo D'Alema e Elena Gentile

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