Giornalista

Peppa Pig, il cartone animato più amato dai bimbi, è stato doppiato in dialetto "sangiovannaro" (così scrivono i burloni che hanno avuto la goliardica idea). È su You Tube dal 7 gennaio, lanciato con il commento: «A grande richiesta il primo e forse anche ultimo episodio di Peppa Pig. Una parodia Warner Brioche come regalo di Natale in ritardo». Ecco un regalo di cui potevamo proprio fare a meno.

Si chiama "Il Setaccio" ed è un nuovo movimento politico- culturale, nato a San Giovanni Rotondo ma con l'ambizione «di innovare la classe politica del Gargano».

José Mujica detto "Pepe" è l'uomo dell'anno, è il presidente che tutti vorrebbero. Ha lo stesso stile sobrio di papa Francesco. In realtà si somigliano molto con il papa in carica. 

 

Mujica è presidente della Repubblica dell'Uruguay dal 2010 e da molti viene descritto come la controfigura di tutti i mali che si addossano ai politici professionali. È il presidente "più povero del mondo", dona il 90% dello stipendio presidenziale per aiuto sociale e vive con 1.250 dollari al mese come un umile contadino nella piccola fattoria di Rincòn del Cerro dove abita con sua moglie Lucia Topolansky, senatrice della Repubblica. Possiede un vecchio maggiolino dell'87. Da giovane è stato ferito in scontri armati e ha vissuto quasi 15 anni nelle carceri della dittatura militare, tra il 1972 e il 1985 in condizioni particolarmente dure: due anni in isolamento in un pozzo. 

 

Parlando di Josè Mujica non si può non ricordare il suo discorso fatto nel giugno 2012 durante l'assemblea ONU alla conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile "Rio+20", un vero manifesto per la ricerca della felicità, contro l'iperconsumo: "Povero non è colui che ha poco, ma chi ha indefinitamente bisogno di molto". Stiamo governando la globalizzazione o la globalizzazione ci governa? É possibile parlare di solidarietà e dello stare tutti insieme in una economia basata sulla competizione spietata? Fino a dove arriva la nostra fraternità? Non dico queste cose per negare l'importanza di quest'evento. Ma al contrario: la sfida che abbiamo davanti é di una magnitudine di carattere colossale e la grande crisi non é ecologica, é politica! L'uomo non governa oggi le forze che ha sprigionato, ma queste forze governano l'uomo... E la vita! Perché non veniamo alla luce per svilupparci solamente, veniamo alla luce per essere felici. Perché la vita é corta e se ne va via rapidamente. E nessun bene vale come la vita. 

 

Dopo la legalizzazione della droga leggera è il paese con meno problemi di criminalità organizzata ed è per questo che l'Economist ha eletto l'Uruguay "paese dell'anno". La rete è piena di foto del presidente, della sua fattoria e delle sue stravaganze come quando si presenta ad importanti incontri con i sandali e si giustifica dicendo che "fa caldo". 

 

Ovviamente nessuno spera che in Italia possiamo arrivare a tanto, ma la speranza è che possa essere un esempio per molti. In un paese che si è fatto governare da un riccone con tanti vizi è forse chiedere troppo? 

 

Buon anno a tutti.

E' il sindaco Luigi Pompilio a replicare alla polemica in merito alla scelta di spendere 4.000 euro per una serata teatrale. in modo particolorare il regista Lio Fiorentino, intervistato dal fatto del Gargano aveva ritenuto immorale spendere questi soldi per una serata per lo spettacolo "O tempora o mores". 

Giovedì 19 dicembre andrà in scena, al Palladino di San Giovanni Rotondo, lo spettacolo teatrale "O tempora, o mores, la politica al tempo degli dei". Ad organizzare l'evento l'Assessorato alla cultura del Comune, retto da Michele di Maggio, in collaborazione con i Lions Club. La produzione è firmata dal teatro Arcobaleno di Roma con la regia di Michele Di Martino, costo della serata 4.000 euro. Nel cast compare il nome del garganico Raffaello Lombardi

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