Giornalista

La vittoria di Matteo Renzi era prevedibile, un po' meno la percentuale con cui è stato eletto. In provincia di Foggia, dove si è candidato Massimo D'Alema, si cambia in quasi tutte le città, cade la Manfredonia di Paolo Campo e anche Foggia. Resistono al cambiamento San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo, che scelgono Cuperlo

 

Cuperlo a San Giovanni ha sicuramente vinto anche se le cose non sono andate come previste dal gruppo dirigente del partito, che ha condotto una campagna elettorale eccessiva rispetto a quanto raccolto. I toni sono stati da "orgoglio cittadino", si è parlato del riscatto di una comunità. Messaggio recepito da poco più di mille persone; un fallimento se si pensa che gli elettori della sinistra sono in media 7.000. Se ci aggiungiamo che il 40% di chi è andato a votare non ha votato secondo le indicazioni della segreteria pare evidente che qualcosa non ha funzionato. Adesso devono sperare che Massimo D'Alema si dimetta, che entri di diritto, per avere un posto nell'assemblea nazionale del partito. Aver caricato troppo di significato la campagna elettorale è stato un errore, o forse la dimostrazione di mancanza di appeal. 

 

Quando si parla di politica e di alcuni soggetti politici è inutile fare riferimento alla parola coerenza, anzi il dalemismo vive di ambiguità, di dettagli, di distinguo, di aggressione dell'altro. Prima con Pittela, poi con Cuperlo, anche se Pittella va con Renzi, pazienza. La vera grande opportunità di cambiamento dei Ds/Pd sangiovannese è stata sprecata nel 2005 dove poco meno di 9.000 persone sono andati a votare per un sindaco nella speranza di un cambiamento. Quel cambiamento che si è schiantato dopo pochi mesi come la "Concordia" al Giglio con una manovra azzardata, un inchino di troppo. Si è scelta una politica fatta di parole e di progressivo isolamento dalla città. L'altra occasione si è persa dopo pochi anni, quando la città ha dato nuovamente fiducia al Pd, questa volta con un progetto di cambiamento che è imploso per volere stesso del partito. 

 

Pare evidente che il leader di riferimento della maggioranza del Pd sangiovannese è Massimo D'Alema, ospite per chiudere la campagna elettorale. Infatti Massimo D'Alema non ha chiuso a San Giovanni Rotondo il suo tour per le primarie, ha chiuso la sua carriera politica. Oggi è lo sconfitto per eccellenza. Su tutti i fronti. La valanga Renzi lo ha travolto, sotterrato. Con lui dovrebbe essere finito anche un modello di Pd. Sottolineo dovrebbe. Gli elettori chiedono una classe dirigente di cambiamento, lo dimostra l'esito delle primarie del Pd, prima ancora il voto a Grillo e le manifestazioni sparse in tutta Italia di questi giorni. 

 

I segnali ci sono tutti e, forse,questa volta "è la fine di un gruppo dirigente della sinistra, non la fine della sinistra".

Tutto bene quel che finisce bene, speriamo. Il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, è intervenuto, con un regolamento-ordinanza in merito alla circolazione di cani in città.

Si vota domenica 8 dicembre per la scelta del segretario nazionale del Partito Democratico. Possono votare tutti, non importa essere iscritti al partito. La scelta è tra Matteo Renzi, Gianni Cuperlo e Pippo CivatiLite tra Massimo D'Alema e Elena Gentile

La giunta del Comune di San Giovanni Rotondo stanzia 12.000 euro per il calendario degli eventi natalizi. Si occuperà ilComitato feste Patronali di una serie di iniziative culturali, popolari, tradizionali e sociali all’insegna dell’arte, delle tradizioni e dello spettacolo, oltre addobbi vari e manifestazioni,  si legge nella delibera . Tutto il cartellone sarà concordato con l’Amministrazione Comunale. Il 70% della somma è già nelle disponibilità del Presidente del comitato Feste Patronali ed Eventi di San Giovanni Rotondo, Carmine Mancini.

Sempre per le feste natalizie  sono stati deliberati altri 4.600 euro per il progetto “Angeli per un giorno” che prevede la distribuzione di 750 pacchi di natale ad anziani della città. Iniziativa lodevole, singolare la motivazione dell’assessore alle politiche sociali Michele Di Maggio. Nella premessa della sua relazione afferma: «premesso che  l’atmosfera magica del Santo  Natale  ha la capacità di mobilitare i sentimenti più profondi dell’uomo; che l’Amministrazione Comunale, consapevole della mancanza di senso che coglie  le giovani generazioni,  intende  in occasione del Santo Natale inserirsi in questa atmosfera  magica  per “agganciare” i giovani e avvicinarli alla realtà degli anziani attraverso comportamenti solidali e di rispetto generazionale». A Natale sono tutti più buoni; per la cronaca all’interno del pacco dono ci sarà: panettone, spumante e spille.

Caro sindaco Luigi Pompilio, la smetta di offendere, la smetta di fare il professorino in comunicazione. Faccia il sindaco e lo faccia seriamente. Si occupi della nostra città e la smetta di essere sempre nervoso e intollerante con la stampa.

 

In merito all'articolo, "San Giovanni, cane azzanna bimba: il padre scrive al sindaco, Pompilio non risponde", che ho scritto qualche giorno fa e che evidentemente a lei non è piaciuto, le faccio presente che ho semplicemente raccolto l'invito di un padre a cui hanno azzannato la figlia che ha provato in tutti i modi a contattare lei e qualche componente della sua Amministrazione. La questione, mi riferiscono, è arrivata anche in Consiglio comunale e non avete concluso nulla. La risposta non doveva arrivare al cittadino tramite facebook o tramite carta intestata di Palazzo San Francesco, doveva arrivare tramite un'azione concreta che andasse nella direzione auspicata dal cittadino. Lei che ha fatto «cose che non ha mai fatto nessuno per i cani» che cosa ha fatto per l'educazione alla museruola? Mi pare nulla. 

 

L'assessore all'Ambiente ha risposto «non ci sono sufficienti Vigili Urbani», anche se non è stata contattata attraverso «una missiva dopo che la stessa abbia percorso i canali previsti dalla normativa vigente in merito al rapporto cittadino-Ente pubblico». Ed è stata questa risposta e il suo silenzio, se pur solo tramite facebook, che hanno spinto il malcapitato papà a rivolgersi alla stampa. Vede che la sua è una smentita da primo della classe, inutile. Lei è stato eletto per fare il sindaco non per dimostrare quanto è intoccabile o per fare il correttore di titoli della stampa locale. 

 

Lunedì lei incontrerà il padre della povera ragazza, abbiamo già previsto di tornare a parlare del caso dopo l'incontro, scriverò dei suoi impegni per l'educazione all'utilizzo della museruola. Fatti veri, azioni, se ci saranno, non distinguo e inutili puntualizzazioni. Questo perché io non faccio «polemiche tanto per farle» lei è stato costretto dal nostro articolo ad occuparsi della questione sicurezza e cani, questo è il segno che noi aiutiamo la comunità a crescere. Continueremo a scrivere di lei e non le chiederemo se i titoli degli articoli sono di suo gradimento, se ne faccia una ragione. 

 

Con affetto.

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