Giornalista

Masseria "Scialptidd", classica tenuta nell'entroterra di Monte Sant'Angelo. In questo angolo del Promontorio vivono, da tre anni, Martin e Bouchta, lui tedesco e lei cittadina italiana con origini del Marocco«Avevo uno stipendio buono, ho deciso di investire qui, in questo posto che reputo meraviglioso»

Piccolo esperimento di editoriale partecipato. Scrivo su facebook :" voglio scrivere del fenomeno Checco Zalone senza aver visto il film. Perché secondo voi questo successo?" Non si fanno attendere i commenti, qualcuno mi consiglia di vedere il film, cerco di spiegare che non mi interessa il film mi interessa sapere perché per un film si scatena questo fenomeno di massa, è solo la pubblicità? È solo l'eredità legata ai due film precedenti? Quasi tutti i miei amici di social network dicono la stessa cosa cioè che la premiata ditta Medici –Nunziante è riuscita a fare una fotografia dell'Italia negli anni della crisi e fa fare quattro risate per esorcizzare i problemi . Il giornalista Michele Serra, che ha visto il film «in una grande multisala milanese quasi piena di un pubblico fatto prevalentemente di comitive di ragazzi, coppie giovani, genitori con bambini» definisce Zalone un "populista solare". Zalone ricorda quelle barzellette della "Settimana enigmistica" nelle quali il visitatore del museo, osservando un quadro astratto, avverte che è stato appeso capovolto, e se la ride di quanto sia incomprensibile l'arte; nei momenti migliori ha l'intuito liberatorio di un Fantozzi che si ribella alla "Corazzata Potemkin" e a tutte le costrizioni d'essai. Già per lo scorso film lui stesso aveva dichiarato di essere sorpreso degli incassi. Ma non voglio parlare del film, mi preoccupa il consenso così ampio. Mi interessa l'appeal così trasversale, come dimostrano anche i commenti del mio esperimento. Lo stesso fenomeno inspiegabile di un'Italia in crisi culturale che vota Berlusconi dal 1994, un'inspiegabile leva emozionale capace di far innamorare un residente di Foggia, per dire una città a caso, della Juventus senza nessuna spiegazione razionale. 

 

Zalone e il suo ultimo film sono da studiare come fenologia di massa. Quando le masse si radunano e si mettono in azione, le folle sono guidate dall'irrazionalità e dall'istinto. Già dalla fine dell'800 il tema della" Psicologia delle folle" è molto studiato. Sicuramente il più importante autore che si occupò di questi fenomeni fu Gustav Le Bon, vissuto a cavallo tra l'ottocento e il novecento. "La folla é il trastullo di tutte le eccitazioni esteriori e ne riflette le incessanti variazioni. - Gli impulsi che esse subiscono sono abbastanza imperiosi perché l'interesse personale scompaia. - Nulla é premeditato nelle folle". Ecco solo così mi spiego il fenomeno Zalone, come qualcosa di inspiegabile e semplicemente irrazionale. Bene, adesso che tutto mi è chiaro posso unirmi ai miei amici che hanno visto il fortunato film "Sole a catinelle". Buone "visioni" a tutti!

«Superare le diffidenze e le strumentali resistenze». Lo afferma il presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella, in una nota stampa giunta ai mezzi di informazione dopo il convegno di sabato scorso a Monte Sant'Angelo ,promosso da "il diario Montanaro", il quotidiano "l'Attacco" e "Legambiente", svoltosi presso il Laboratorio Urbano per la Legalità di Monte S.Angelo.

Con Legambiente si torna a discutere di Parco Nazionale del Gargano, in un forum, vivace ma mai offensivo, il Presidente del Parco, Stefano Pecorella, si confronta con l' ambientalismo garganico, gli operatori dell'informazione e con i cittadini. L'appuntamento, moderato dal direttore del quotidiano l'Attacco Pietro Paciello, si è svolto sabato 16 novembre a Monte Sant'Angelo.

L'accusa della lista civica Agire Insieme: «degrado nel centro di San Giovanni». La risposta dell'assessore all'Ambiente: «esagerato parlare di degrado». 

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