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Mercoledì, 16 Settembre 2020 12:14

Parco del Gargano, Pazienza spiega le sue ragioni: “Strumentalizzazioni dei soliti noti”

Scritto da  Redazione
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Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza interviene sulle polemiche sollevate dopo la risoluzione del contratto con la direttrice Maria Villani per "mancato superamento del periodo di prova".

“Nessuna discriminazione di genere o operazione politica, ma un’azione resasi necessaria per l’assenza di un adeguato bagaglio tecnico-professionale essenziale per dirigere la macchina amministrativa del Parco e per porre fine ad un atteggiamento incapace di creare condizioni relazionali ed operative idonee sia con la Presidenza che con buona quota dei dipendenti dell'Ente. Non da ultimo la segnalazione del reiterato uso dei mezzi dell'Ente per finalità non istituzionali”.

 

Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano Pasquale Pazienza interviene sulle polemiche sollevate dopo la risoluzione del contratto con la direttrice Maria Villani per “mancato superamento del periodo di prova”. In merito alla richiesta di ispezione da parte del Ministero Pazienza scrive nella nota "che oltre ad aver tempestivamente informato gli Uffici del Ministero delle criticità esistenti, ha anche attivato gli opportuni controlli interni tramite il coinvolgimento immediato del Collegio dei Revisori, valutando al contempo di intraprendere ulteriori iniziative.Un’ispezione del Ministero e l’avvio di attività d’indagine –aggiunge Pazienza – servirebbero ancor di più e meglio a mettere in luce tutte le strumentalizzazioni, anche politiche, operate da chi sembra interessato ad alimentare sterili polemiche intorno a un Ente che invece ha ritrovato negli ultimi giorni un clima di serenità e di operatività”.

 

Il presidente risponde anche alle polemiche legate al fatto che Vincenzo Totano (nominato al posto di Villani, ndr) abbia fatto parte dell’amministrazione comunale di Monte Sant'Angelo sciolta per sospette infiltrazioni mafiose.“Mi risulta che Totaro non abbia la fedina penale macchiata di alcunché (vedasi il certificato di casellario giudiziario e dei carichi pendenti), che abbia sempre lavorato nell'Ente senza subire alcuna forma di interdizione ed inoltre – cosa che stranamente non è mai stata rilevata da alcuno in tutti questi anni – è da sempre il referente responsabile dell’Area che gestisce gli appalti e i contratti, oltre ad essere l’interlocutore amministrativo dell'Ente con la Procura della Repubblica di Foggia per tutto ciò che attiene il tema degli abbattimenti dei manufatti abusivi”.



Infine, Pazienza replica a quelli che definisce “i soliti noti” e che ad ogni occasione tirano in ballo la chiusura dell’Oasi Lago Salso e l’assenza del Piano del Parco. “Ho trovato l’Oasi già chiusa all’atto del mio insediamento e ho avviato la procedura di scioglimento e liquidazione dell’Oasi Lago Salso SpA a seguito di una verifica sull’operato dei suoi amministratori –aggiunge Pazienza – a conferma di un intento operativo orientato a ripristinare regolarità e trasparenza nella gestione della cosa pubblica. Non può e non deve sfuggire che chi attacca è proprio chi è stato messo alla porta per il cattivo operato nella SpA. Sulla questione del Piano del Parco va evidenziato che, nonostante il fermo per Covid, ci siamo impegnati in questi mesi per attivare – tra le altre cose – le funzioni necessarie a produrre la documentazione richiesta dalla Regione Puglia per il completamento della procedura di approvazione. Questo del Piano è un tema su cui si discute dal lontano 2004 ma che solo ora, a dispetto delle inutili polemiche, sembra essere in dirittura d’arrivo".

 

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