Mercoledì, 27 Maggio 2020 08:22

Grano duro, stagione incerta: calo del 20-30% nei raccolti, l'analisi della CIA

Scritto da  Redazione
Vota questo articolo
(0 Voti)

Preoccupazioni in provincia di Foggia, nel Barese e nella BAT, incognita redditività l'incidenza negativa della siccità, la questione TPA e importazioni, CIA Agricoltori Italiani insiste sulla CUN a Foggia, gli incentivi alla ricerca e stop all'import.

Per il grano duro, si prospetta una stagione di grandi incognite: il prezzo accordato non è ancora remunerativo, inoltre a causa dei problemi causati dall'emergenza Covid-19 anche i costi di produzione sono destinati ad aumentare.

 

Gli interrogativi che pendono come una spada di Damocle sulla stagione, dunque, sono molteplici: quanto inciderà la siccità sulle quantità prodotte, per non parlare delle ultime gelate? Preoccupano, inoltre, sia le incognite legate ai contratti di filiera, soprattutto alla luce dei mancati pagamenti relativi alle annate 2017-2018 e 2019, sia il TPA, vale a dire il "traffico di perfezionamento attivo" che, di fatto, agevola l'importazione massiccia di grano estero a danno di quello italiano.

 

"Sono diversi i problemi di cui abbiamo discusso in videoconferenza nell'ambito del Durum Days 2020, l'evento che ogni anno chiama a confronto tutti gli attori della filiera", ha spiegato Michele Ferrandino, presidente provinciale di CIA Agricoltori Italiani della Capitanata. "In provincia di Foggia, a causa della ultime calamità, si prospetta un calo della produzione di grano duro nell'ordine del 20-30%", ha dichiarato Ferrandino. Situazione molto simile anche nel Barese e nella Bat, che insieme rappresentano un terzo della produzione di tutta la Puglia: "L'emergenza Covid-19 renderà più difficili trasporti e logistica ed ha già aumentato gli obblighi di sicurezza relativi al lavoro", ha spiegato Felice Ardito, presidente provinciale di CIA Levante, "questo significa che, nonostante i prezzi accordati agli agricoltori, l'effettiva redditività della produzione di grano duro è ancora un'incognita". "Il TPA, vale a dire il 'traffico di perfezionamento attivo', consente di importare grandi quantità di grano duro dall'estero senza pagare alcun dazio o prelievo agricolo e senza subire l'effetto di eventuali misure di politica commerciale: è un meccanismo che favorisce manovre speculative per fare in modo che massicce importazioni possano abbassare il prezzo da corrispondere agli agricoltori italiani", ha dichiarato Michele Ferrandino.

 

Per CIA Capitanata e CIA Levante, dunque, è necessario approvare subito, a livello nazionale, delle misure che incentivino la produzione e il consumo di grano duro italiano, anche incidendo sulle scorte e, soprattutto, impedendo meccanismi che favoriscano l'importazione di carichi provenienti dall'estero. L'organizzazione ritiene si debba operare una stretta sul rispetto e i pagamenti dei contratti di filiera, sciogliendo positivamente le incertezze che riguardano anche gli impegni per il 2020-2021. CIA Capitanata e CIA Levante, inoltre, ritengono che il Governo nazionale debba scongiurare qualsiasi ipotesi di tagli alle risorse della PAC, la Politica Agricola Comunitaria. "Garantire la redditività è prioritario, anche attraverso incentivi alla ricerca sull'esempio di ciò che avviene in Francia, dove risorse specifiche sono state destinate a realizzare semi di qualità. Anche sull'istituzione della CUN, la Commissione Unica Nazionale sul grano, è necessario che il Governo di decida una volta per tutte e lo faccia presto e bene, designando Foggia come sede della stessa", ha concluso Ferrandino. 

 

 

pubblicità3

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”