Lunedì, 09 Dicembre 2019 09:14

Oasi Lago Salso, Rizzi difende la gestione: "Abbiamo preso una società vicina al fallimento"

Scritto da  Redazione
Vota questo articolo
(0 Voti)

La replica del componente del Cda alle dichiarazioni del presidente del Parco del Gargano Pasquale Pazienza: “Il Cda di cui ho fatto parte ce l’ha messa tutta e lascia una buona eredità, unico sito pugliese che negli ultimi dieci anni ha costantemente incrementato il numero di specie ornitiche”.

"Rispetto ad alcuni commenti pubblicati di recente sulla stampa sulla gestione “recente e passata” dell’Oasi Lago Salso, sento il bisogno di dare il mio contributo di verità con qualche numero, scrive Vincenzo Rizzi, componente del CdA dell’Oasi Lago Salso. Il Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Pasquale Pazienza , ha definito la gestione "sia attuale che passata, caratterizzata da forti criticità".

 

"La biodiversità è il vero motivo per cui esiste l’oasi e per cui per decenni io e molti altri naturalisti, a partire da Fulco Pratesi nei lontani anni ‘60, ci siamo battuti”. È la risposta di Vincenzo Rizzi, componente del CdA dell’Oasi Lago Salso. “I dati dell’Ispra degli ultimi due anni confermano l’importanza e la ricchezza avifaunistica di questo incredibile sito, con numeri veramente notevoli. Basti pensare solo alle 1500 Gru che scelgono i terreni dell’Oasi come dormitorio, o ai milioni di storni che svernano.

 

Il Lago Salso è l’unico sito pugliese che negli ultimi dieci anni ha costantemente incrementato il numero di specie ornitiche, alcune delle quali non avevano mai nidificato o frequentato l’oasi a memoria d’uomo, come la cicogna bianca, l’airone guardabuoi, il marangone minore, il cormorano, il fistione turco, l’oca selvatica, il fenicottero, il grillaio. Mentre altre, che da molti decenni non nidificavano più nell’Oasi, sono ritornate nella zona agricola e in palude, come il tarabuso, il falco di palude, il cavaliere d’Italia, la pettegola, la calandra, l’occhione, il colombaccio, il lodolaio. Altre ancora hanno incrementato il numero di esemplari come la moretta tabaccata. Inoltre proprio nell'ultimo anno si è stabilizzata la presenza della lontra, migliore indicatore possibile sullo stato di salute ambientale di un’area umida. E tutto questo è stato possibile grazie alle imponenti opere di riqualificazione ambientale realizzate negli anni senza un euro di contributo da parte del socio pubblico”. Da gennaio 2018 ad oggi, dopo la destituzione del precedente consiglio d’amministrazione da parte dell’Ente parco, 740.000 euro di debiti pregressi pagati, 724.000 euro di crediti recuperati, 7 transazioni stragiudiziali chiuse con 242.000 euro di risparmio rispetto alle iniziali richieste, 200.000 euro di fondi liberati da procedure esecutive (pignoramenti), 2,7 milioni di euro di progetti pregressi rendicontati, tre bilanci presentati e approvati e tanto altro che riporto nella tabella allegata. Contemporaneamente al risanamento delle situazioni pregresse, questo CdA si è impegnato anche sul rilancio dell’Oasi: elaborazione di un programma pluriennale con 23 schede di azioni, consegnato dalla Società all’Ente Parco a marzo 2019, tra cui due azioni ritenute prioritarie – l’organizzazione del nuovo ingresso visitatori e la realizzazione della zona umida didattica – più il tema delicato legato alla gestione della risorsa idrica.

 

Un programma ambizioso e lungimirante che, nelle more dell’attuazione del piano di rientro della situazione debitoria, richiedeva uno sforzo economico da parte dei soci. Infine, mi permetto di spendere qualche parola sui miei colleghi del CdA, Antonio Canu e Barbara Torraco, che in questi anni hanno portato avanti gratuitamente - lo sottolineo con orgoglio – il sogno di Matteo Fusilli di creare in quest’area un vero paradiso naturalistico.

 

Rivolgo un grazie particolare a Claudio Costanzucci, che da vicepresidente vicario dell’Ente parco ha creduto in questo CdA, e al presidente della Società Antonio Canu che ci ha tenuto insieme permettendo di risanare economicamente l’Oasi e creando i presupposti per il suo rilancio.

Il CdA di cui ho fatto parte ce l'ha messa tutta e lascia una buona eredità. Abbiamo preso una Società vicina al fallimento – rischiando quindi in prima persona, senza poter fare affidamento su nessun contributo del socio pubblico – la lasciamo oggi con tutti i presupposti per darle un futuro. Ritengo quindi che i due Soci della Società possano oggi decidere serenamente e senza fretta quale sia il futuro migliore per l’Oasi.

 

Di certo di strada ne abbiamo fatta – conclude Rizzi –, anche se avremmo voluto farne molta di più, ma si sa, le difficoltà sono sempre dietro l’angolo… comunque, anche a coloro che mi hanno intralciato in tutti i modi il cammino, va il mio personale ringraziamento, perché se non mi fossi confrontato in tutti questi anni con i tanti ostacoli creati per fermarmi, non avrei mai capito quanto forte e intenso è il legame con l’Oasi Lago Salso e quanta forza ho riposto nel sogno di trasformare una zona umida di arcana bellezza in un caposaldo della mia visione del mondo, un mondo in cui voglio vivere e desidero lasciare a chi verrà dopo di me. È per questo e tanto altro ancora che invito l’Ente Parco a fermare le macchine e riconsiderare la decisione di liquidare la Società Oasi Lago Salso”.

 

pubblicità3

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”