Mercoledì, 12 Settembre 2018 09:18

Foggia, la carica di 30mila nonni e pensionati

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Giovedì 13 settembre il congresso dello SPI Cgil nel capoluogo: “Siamo risorsa per il riscatto”. Il ruolo degli over 65enni attivi, il sostegno alle famiglie, il dramma della povertà in aumento

Si terrà giovedì 13 settembre 2018, alle 17.30, il Congresso della Lega Spidi Foggia, il Sindacato Pensionati della Cgil. L’appuntamento per tesserati, delegati e semplici cittadini è alle ore 17.30, nel Salone assemblee della Camera del Lavoro di via della Repubblica 68.Al congresso di Foggia, interverrà Raffaele Atti, segretario nazionale SPI Cgil. Dopo le tappe a Deliceto, Apricena, San Paolo Civitate e Pietramontecorvino, la fase preparatoria del Congresso Provinciale SPI Cgilarriva nelle città più grandi della Capitanata. Al congresso di Foggia, infatti, seguiranno quelli di Cerignola (19 settembre), Sannicandro Garganico (20 settembre) e San Severo (27 settembre).
IL LAVORO E IL REDDITO NELLE FAMIGLIE - Troppi disoccupati, soprattutto tra i giovani e le donne, e troppe famiglie senza una fonte stabile di reddito: in provincia di Foggia, gli effetti della crisi sono stati e continuano a essere drammatici, con un aumento del numero di nuclei familiari vicini alla soglia della povertà.“Il problema di questo Paese e della nostra provincia non sono gli immigrati, ma il lavoro che non c’è e, se c’è, non è né stabile né adeguatamente retribuito”, ha dichiarato Franco Persiano, segretario generale SPI Cgil Foggia.Un tema, quello di lavoro e reddito, al centro anche della fase congressuale.
UNA FORZA, UNA RISORSA - “Ci sono più di 30mila anziani e pensionati a Foggia, la maggior parte di loro ha ancora tantissimo da dare in termini di energia, competenze tra le più disparate, voglia di fornire un contributo alla propria comunità: non siamo un peso, al contrario, le pensionate e i pensionati ancora oggi fanno molto per le loro famiglie”, ha aggiunto Persiano.“Oggi, la gestione delle cure familiari e il meccanismo interno di solidarietà e sostegno morale ed economico poggiano in gran parte sulle spalle dei nostri anziani. La gestione dei bambini, l’affiancamento alle mamme e ai papà che lavorano e le cure a tanti over 65 anni sono il lavoro quotidiano di moltissimi anziani, soprattutto donne che assistono i loro compagni di vita e accudiscono i nipoti.
LA CARICA DEGLI 11 MILIONI - In Italia, fonte Istat, vivono 11.500.000 di nonne e nonni. Una ricerca specifica sul valore del lavoro svolto dai nonni ha registrato un risultato sorprendente. Il lavoro dei nostri nonni vale 18,3 miliardi di euro all’anno, circa 1,2 punti del Pil, il Prodotto Interno Lordo. La stessa ricerca ha appurato che il lavoro di cura svolto dagli anziani verso i loro nipoti consente a 800.000 donne di andare a lavorare e di produrre una ricchezza pari al 2,4% del Pil, vale a dire 36,6 miliardi di euro.
A FOGGIA E IN CAPITANATA - Considerando le difficoltà economiche, sociali e occupazionali vissute in provincia di Foggia, in proporzione il valore delle mansioni svolte quotidianamente da nonne e nonni di Capitanata è certamente superiore alla media del dato italiano. Basti pensare al numero degli asili nido comunali, certamente insufficiente a sostenere il fabbisogno delle famiglie, soprattutto quelle più giovani, con mamma e papà costretti a barcamenarsi tra lavori e lavoretti precari che assorbono tempo ed energie. Senza l’impegno dei nonni, soprattutto per le giovani madri, spesso diventa proibitivo se non impossibile cercare un lavoro e tenerselo stretto.“Chi ha lavorato per una vita intera, chi si è battuto e ancora lotta per diritti e dignità, lo fa soprattutto per i propri figli, per i propri nipoti, affinché le conquiste ottenute con sacrifici e sudore non siano vanificate”. Lo Spi Cgil, nel Foggiano, è attivo e presente grazie al lavoro quotidiano di 11 leghe comunali e intercomunali, 20 sub-leghe e 4 recapiti che funzionano da punto di riferimento anche nei piccoli centri come Roseto Valfortore, Stornarella e Rignano Garganico.

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Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano