Venerdì, 08 Giugno 2018 09:47

Gargano Food & meeting, il Gal riparte dal territorio

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Offrire prodotti di qualità tramite una filiera corta, incentivare il consumo di produzioni del territorio e incidere positivamente su reddito e occupazione. L’iniziativa mira a creare una rete tra produttori dell’agroalimentare, ristoratori e operatori turistici, favorendo l’incontro tra domanda e offerta.

 

Ripartono le iniziative del Gal Gargano Agenzia di Sviluppo, in attesa dei finanziamenti della Regione Puglia, con un incontro, Gargano food & meeting, con una mission particolare: “far incontrare i produttori e gli operatori del settore gastronomico del territorio”.

 

All’evento del GAL Gargano hanno partecipato oltre venti produttori del Gargano che, nell’elegante Tenuta Corigliano a Rignano Garganico, nella giornata di ieri, 7 giugno, si sono confrontati con gli operatori del settore del food, oltre a quelli garganici anche due operatori provenienti da Malta.

Esprime soddisfazione per la riuscita dell’evento il presidente del Gal Biagio Di Iasio (in foto), «è un piccolo tassello di un grande percorso che inizierà presto», dichiara al Fatto del Gargano.

 

Offrire prodotti di qualità tramite una filiera corta, incentivare il consumo di produzioni del territorio e incidere positivamente, nel medio e lungo termine, su reddito e occupazione, è in sintesi l’idea di Gargano food & meeting.

 

biagiodiiasioGal«I protagonisti devono essere le imprese del territorio, questo tipo di evento è necessario per creare le condizioni per far incontrare, conoscere, i produttori del territorio garganico con gli operatori della ristorazione. Prima di promuovere il marchio Gargano, i prodotti del nostro territorio in Italia e nel resto del mondo è necessario che ci sia una conoscenza tra operatori e produttori nel territorio- ci spiega Di Iasio- molto spesso accade che tra operatori di Vieste e produttori di Monte Sant’Angelo non esiste un rapporto, una relazione professionale. Abbiamo immaginato questo momento come un primo passo verso la consapevolezza comune del nostro patrimonio gastrononomico. È chiaro che bisogna insistere molto su questi temi e che è solo l’inizio, ma sono molto soddisfatto della riuscita di questo evento. È necessario un nuovo attivismo che prescinda dal sostegno pubblico».

 

Il clima che si respira è da piccola ed esclusiva fiera garganica, siamo a due passi da Rignano Garganico con una vista molto suggestiva sul Tavoliere. Gli ingredienti ci sono tutti, anche dal punto di vista organizzativo. Gargano Food & Meeting potrebbe essere l’inizio di una nuovo modo di pensare il territorio,di fare finalmente “rete”, dove i protagonisti sono le imprese e gli operatori, senza rinunciare alla propria identità cittadina ma avendo una visione comune del territorio.

 

 

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Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano