Martedì, 15 Maggio 2018 11:08

San Marco in Lamis, Legambiente recupera rapace in difficoltà

Scritto da  Redazione
Vota questo articolo
(0 Voti)

L'esemplare presentava una ferita/frattura  su un'ala, probabilmente dovuta all'impatto contro un palo, una recinzione o altra struttura.  Il territorio della  Provincia di Foggia ospita uno degli uccelli rapaci più rari d’Europa: il Falco lanario (Falco biarmicus feldeggii). Abitante delle zone aride e predesertiche, considerata specie in grande declino in Europa  con una popolazione stimata di  circa 250 coppie.

 

 

L’intervento di attivisti del circolo Legambiente "La Difesa" di San Marco in Lamis, oggi realtà locale che opera  in prima linea nell'azione di tutela ambientale e che vanta anche il  recupero di animali selvatici feriti o in difficoltà, ha scongiurato il peggio. A beneficiarne, uno stupendo esemplare di Falco Lanario; la segnalazione è arrivata da alcuni cittadini residenti in Via Celano.

 

In effetti, l'esemplare in questione presentava una ferita/frattura  su un'ala, probabilmente dovuta all'impatto contro un palo, una recinzione o altra struttura.  Il territorio della  Provincia di Foggia ospita uno degli uccelli rapaci più rari d’Europa: il Falco lanario (Falco biarmicus feldeggii). Abitante delle zone aride e predesertiche, considerata specie in grande declino in Europa  con una popolazione stimata di  circa 250 coppie.

 

Nel territorio garganico è stata accertata la presenza di 4 coppie, di cui una coppia nel nostro territorio di San Marco in Lamis, mentre l’intera popolazione viene stimata in almeno 6-7 che equivale al 10% della popolazione dell’Italia peninsulare.

 

Il Falco Lanario è un rapace nidificante. Falco di grandi dimensioni con una apertura alare di 110 cm nella femmina,  nidifica sulle pareti rocciose dei valloni utilizzando gli anfratti o i vecchi nidi dei corvi imperiali. Si nutre di una grande varietà di uccelli ma anche di qualche rettile e grossi insetti. Svolge il suo ciclo riproduttivo tra gennaio e i primi di luglio. E’ questo un rapace piuttosto sensibile al disturbo arrecato nei pressi della parete di riproduzione. Attività di arrampicata , frequentazione di gitanti o qualsiasi disturbo arrecato  nei pressi del nido è sicura causa di fallimento della riproduzione. Il lanario, falco dal temperamento piuttosto riservato, vedendosi disturbato abbandonerebbe silenziosamente la cova  o i piccoli inetti fino a che il pericolo non fosse scomparso con la perdita delle uova o la morte dei pulcini. In queste situazioni anche lo scaltro corvo imperiale, altro abitante tipico dei valloni, può approfittare per cibarsi delle uova o dei pulcini del falco. Negli ultimi 10 anni, la grande frequentazione di persone a scopi escursionistici religiosi e persino sportivi ha già causato l’allontanamento del Lanario da alcuni siti di riproduzione storici. Altro problema che affligge il Lanario e altri rari rapaci è il furto dei pulcini nei nidi a scopo di falconeria.

 

L'esemplare  è  stato consegnato presso l’osservatorio faunistico della provincia di Foggia  e trasferito  presso il Centro Recupero Rapaci di Bitritto che provvederà a tutte le cure necessarie con la speranza che possa tornare a volare.

 

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Informazioni sui cookies

1. Che cosa è un cookie?

2. Come è possibile disattivare i cookies?

Informazioni sui cookies

Che cosa è un cookie?

Che cosa è un cookie? Un cookie è un piccolo file di testo che viene memorizzato dal computer nel momento in cui un sito web viene visitato da un utente. Il testo memorizza informazioni che il sito è in grado di leggere nel momento in cui viene consultato in un secondo momento. Alcuni di questi cookies sono necessari al corretto funzionamento del sito, altri sono invece utili al visitatore perché in grado di memorizzare in modo sicuro ad esempio il nome utente o le impostazioni di lingua. Il vantaggio di avere dei cookies installati nel proprio pc è quello di non aver più bisogno di compilare le stesse informazioni ogni qualvolta si voglia accedere ad un sito visitato in precedenza.

Perché ilfattodelgargano.it utilizza i cookies?

Il sito web ilfattodelgargano.it (di seguito portale) utilizza i cookies al fine di fornire ai propri visitatori un’esperienza di navigazione modellata il più possibile intorno alle proprie preferenze. Tramite i cookies la Fondazione fa in modo che ad ogni visita sul sito non si debbano ricevere o inserire le stesse informazioni. I cookies vengono utilizzati anche al fine di ottimizzare le prestazioni del sito web: essi infatti rendono più facile la ricerca veloce di elementi e prodotti specifici all'interno del sito. Al fine di proteggere i propri dati personali da possibili perdite e da qualsiasi forma di trattamento illecito la Fondazione ha preso opportune misure tecniche ed organizzative.

Come posso disattivare i cookies ?

È possibile modificare il browser per disattivare i cookies tramite una procedura molto semplice. Attenzione: disattivando i cookies sia nome utente che password non saranno più memorizzati sul box di login del sito.

Firefox:

  1. Apri Firefox
  2. Premi il pulsante “Alt” sulla tastiera
  3. Nella barra degli strumenti situata nella parte superiore del browser, seleziona “Strumenti” e successivamente “Opzioni”
  4. Seleziona quindi la scheda “Privacy”
  5. Vai su “Impostazioni Cronologia:” e successivamente su “Utilizza impostazioni personalizzate” . Deseleziona “Accetta i cookie dai siti” e salva le preferenze.

Internet Explorer:

  1. Apri Internet Explorer
  2. Clicca sul pulsante “Strumenti” e quindi su “Opzioni Internet”
  3. Seleziona la scheda “Privacy” e sposta il dispositivo di scorrimento sul livello di privacy che desideri impostare (verso l’alto per bloccare tutti i cookies o verso il basso per consentirli tutti)
  4. Quindi clicca su OK

Google Chrome:

  1. Apri Google Chrome
  2. Clicca sull'icona “Strumenti”
  3. Seleziona “Impostazioni” e successivamente “Impostazioni avanzate”
  4. Seleziona “Impostazioni dei contenuti” sotto la voce “Privacy”
  5. Nella scheda “Cookies” è possibile deselezionare i cookies e salvare le preferenze

Safari:

  1. Apri Safari
  2. Scegli “Preferenze” nella barra degli strumenti, quindi seleziona il pannello “Sicurezza” nella finestra di dialogo che segue
  3. Nella sezione “Accetta cookie” è possibile specificare se e quando Safari deve salvare i cookies dai siti web. Per ulteriori informazioni clicca sul pulsante di Aiuto ( contrassegnato da un punto interrogativo)
  4. Per maggiori informazioni sui cookies che vengono memorizzati sul vostro computer, clicca su “Mostra cookie”

 

Giuseppe Limosani Il Maestro Partigiano