Martedì, 15 Maggio 2018 10:56

In solitaria verso il Sud. Il viaggio di Marco Rossato procede direzione Gargano

Scritto da  Redazione
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Marco Rossato Marco Rossato

L’obiettivo è di diffondere in modo capillare i principi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è in perfetta continuità con il noto Progetto WoW (Wheels on Waves, ovvero “Ruote sulle onde”).

 

Il viaggio di Marco procede in direzione Sud. Dopo 13 ore e mezza di vela senza pilota automatico, dopo quasi 54 miglia di navigazione, il velista Marco Rossato (disabile agli arti inferiori) ha lasciato l’Abruzzo e raggiunto Ischitella, la prima meta pugliese. Stanco ma molto soddisfatto, Marco ha toccato un’altra tappa delle 63 previste dal progetto TRI sail4all organizzato dall’associazione “I timonieri sbandati”, e continua a portare avanti gli scopi principali di questa avventura che coinvolge non solo esperti velisti, ma sempre più persone che si stanno appassionando del mare “per tutti” e del cane Muttley, il “capitano-mascotte” del Trimarano Dragonfly800 Swing Wing.

 

Come annunciato sin dalla partenza, Marco ha iniziato la raccolta dei campioni marini; il 10 maggio, fuori dal porto di Giulianova (Abruzzo), ha prelevato il primo campione di acqua che servirà a capire la condizione di “salute” del mare italiano. I campioni saranno tre per ogni tappa - raccolti fuori dal porto, a metà strada durante la navigazione e al porto in arrivo - e serviranno a rilevare gli inquinanti e le microplastiche presenti in mare da Nord a Sud ed a sensibilizzare sui danni che la plastica, se non riciclata correttamente, sta causando in tutto il mondo.

 

 

Tanti gli impegni anche sulla terra ferma. Il nostro velista non si risparmia in nessuna tappa e parla dei punti caldi del progetto con associazioni, studenti, con i rappresentanti delle sezioni della Lega Navale Italiane, con i canottieri (di Ortona). A Fermo, è stato ospite dell'Istituto Montani e grazie alla disponibilità del prof. Giovanni Petruzzi e dei suoi assistenti, Marco ha potuto raccontare la sua storia, sin dall’incidente che lo ha reso paraplegico, ricordando così tutti gli scopi principali del suo viaggio in solitaria: il rilevamento dell'accessibilità portuale; la diffusione della convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità; la possibilità di rendere uguale per tutti la patente nautica; il dovere di mantenere il mare pulito, la vela accessibile a chiunque lo desideri.

L’obiettivo di diffondere in modo capillare i princìpi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è in perfetta continuità con il noto Progetto WoW (Wheels on Waves, ovvero “Ruote sulle onde”), che lo scorso anno ha visto Andrea Stella, amico di Rossato, vicentino anche lui, solcare le acque dell’Atlantico e poi del Mediterraneo con il primo catamarano accessibile a tutti Lo Spirito di Stella.

Non resta che augurargli buon vento: alla conquista di Vieste, meta che dovrebbe toccare il 15 maggio.

Tutte le curiosità sul viaggio, da quelle più tecniche alle notizie sui singoli eventi e sugli spostamenti di Marco Rossato e del capitano Muttley, sono condivise e condivisibili online tramite i canali social del progetto.

Marco Rossato, nasce e cresce, velisticamente parlando, principalmente nel mar Tirreno dove a bordo di Sabaudia Prima, uno Sloop di 12mt, impara a navigare a vela in mare aperto grazie all’appoggio della Scuola Vela e di Navigazione Sabaudia dove il suo presidente Luigi Zambon (figlio dell’ammiraglio Mario Zambon della Marina Militare di Venezia), trasferisce insegnamenti marinareschi di grande importanza. Fondatore e presidente (dal 2005 al 2017) di Sailability Onlus con sede presso la LNI di Desenzano del Garda, trasmette i propri valori ed insegnamenti a tutte le persone con qualunque tipologia di disabilità possa incontrare. Istruttore di vela, agonista e dal 2018 Presidente Nazionale della Classe Paralimpica HANSA 303. Con Andrea Stella e l’omonima associazione, porta avanti progetti di valore sociale molto importanti di carattere nazionale e internazionale. Co-fondatore e vice-presidente de I Timonieri Sbandati ASD, associazione che include il progetto TRI_Sail4All con attività di Scuola vela d’altura accessibile e soprattutto Inclusiva con l’ausilio anche della flotta ITS che acclude Cadamà (Ketch 72’) e Fluos del Ven (Centurium41S).

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