Martedì, 21 Giugno 2016 18:47

I sangiovannesi pagheranno oltre 6 milioni per la raccolta della "monnezza"

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Gestione raccolta e smaltimento rifiuti alla azienda Tek.R.A. di Salerno. Il costo del servizio, a totale carico dei sangiovannesi, è di oltre 6 milioni di euro a cui dovrà sommarsi l'adeguamento Istat e l'Ecotassa, un aumento che non dovrebbe superare i 200mila euro rispetto agli anni scorsi

La monnezza continua a valere oro. Per due anni, con al formula “12 + 12”, per raccogliere e smaltire i rifiuti solidi urbani gli abitanti della città di San Giovanni Rotondo pagheranno 6 milioni e 224mila euro. La gara preparata in urgenza, dopo la dichiarazione di fallimento della Lombardi Ecologia, è stata vinta dalla Tek.R.A. società a responsabilità limitata di Angri, centro in provincia di Salerno. Alla ditta campana è bastato un ribasso, sull’importo a base d’asta di 6 milioni 399mila euro, del 4,48 per cento per aggiudicarsi l’appalto provvisorio equivalente a 6 milioni 112mila euro. “Fuori gioco” la ErCav (Eredi Cavaliere) la nuova società creata dalla famiglia Lombardi diverso tempo fa.Tra adeguamenti Istat ed Ecotassa (circa 800mila euro) il costo complessivo dovrebbe lievitare di circa 200mila (non due milioni come erronenamente è stato pubblicato in precedenza).

La nuova azienda, la campana Tek.R.A. che dovrebbe iniziare il 1 luglio, avrà il compito di ripulire la città visto che, da mesi, le lamentele della cittadinanza sono cresciute esponenzialmente. Il servizio, cosi come recita la determina 945 del 16 giugno, "è pari ad anni 1 (uno), dalla data di effettivo inizio, prorogabile eventualmente per un ulteriore anno e, comunque, nel rispetto della clausola di risoluzione anticipata, prevista nel capitolato, secondo cui il contratto si risolverà di diritto senza che il nuovo soggetto contraente possa vantare alcunché con l’avvio della gestione unitaria del servizio nell’ambito dell’ARO 5 FG".

Il business dell’azienda di Angri è concentrato tra la Campania, la Calabria e la Sicilia. Nel nord Italia è presente nella sola città di Milano dove effettua la raccolta “porta a porta” ingombranti e RAEE, per AMSA, mentre nel centro Italia è titolare dei “Servizi integrati di igiene urbana per il Comune di Lucca”.

Il fallimento della Lombardi Ecologia era nell’aria da diverso tempo, almeno dal 19 dicembre del 2014. Un anno e mezzo fa la ditta di Triggiano aveva inoltrato proposta con la formula del ricorso, per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Proposta messa nero su bianco e protocollata agli uffici della quarta sezione civile – fallimenti – del Tribunale del capoluogo regionale. Piano e proposta depositati il 22 aprile 2015. Due mesi dopo, il 22 giugno, ovvero trascorsi 60 giorni, il tribunale di Bari aveva ammesso la Lombardi Ecologia alla procedura di concordato preventivo, l’unico strumento (accordo di natura negoziale tra l’impresa debitrice, nel caso la Lombardi, e i creditori) per tentare di dare una soluzione alla crisi finanziaria che, da tempo, stava caratterizzando l’operato dell’azienda della famiglia Lombardi. L’accordo che l’azienda ha proposto ai creditori era volto ad omologare il debito. Tra i motivi che avevano indotto i giudici del tribunale di Bari ad ammettere la richiesta della Lombardi il fatto che la proposta concordataria era di natura mista in quanto la soddisfazione dei creditori concorsuali veniva garantita in parte dai proventi della cessione al terzo Filom srl (società appartenente alla famiglia Lombardi) della partecipazione nella Er.Cav. srl (società con 10mila euro di capitale sociale versato) posseduta dalla Lombardi Ecologia (previo conferimento nella Er.Cav. del ramo d’azienda del ramo d’azienda ad essa previamente concesso in fitto dalla Lombardi) e in parte dai proventi della dismissione dei beni non strategici oltre all’apporto di un consistente patrimonio immobiliare da parte del terzo acquirente Filom srl. Evidentemente le garanzie offerte dall’azienda barese non sono bastate tant’è che è arrivata la dichiarazione di fallimento (con un passivo a nove cifre, oltre 100 milioni di debiti).

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